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L’esigenza di concentrare il personale e i mezzi di soccorso per il loro coordinamento, la necessità di suddividere il territorio in aree omogenee secondo i prevalenti rischi, i sistemi di comunicazione viaria, la densità abitativa e la dimensione territoriale, sono la base di una buona ripartizione del territorio per rendere più efficace l’intervento di soccorso.
Con questo scopo si è arrivati alla decisione di suddividere la provincia in 21 zone, in ciascuna delle quali è stato individuato il comune che, per la sua posizione geografica, per la sua importanza territoriale, per i suoi collegamenti e per la disponibilità di edifici pubblici da utilizzare quale sede delle strutture operative, fosse in grado di offrire le migliori garanzie al fine di poter svolgere al meglio il compito di coordinamento delle operazioni di soccorso.
I comuni così raggruppati saranno in grado di gestire in sintonia ed accordo tutte le emergenze di tipo a) e b) utilizzando le risorse insistenti sul territorio del Centro Operativo Misto (C.O.M.).
I C.O.M. sono stati individuati secondo criteri oggettivi con D.G.P n°340-2001005136 del 28 Giugno 2001, e sono da considerare struttura decentrata del coordinamento Provinciale per meglio svolgere la direzione unitaria dei servizi di emergenza coordinandoli a livello provinciale con gli interventi dei Sindaci dei Comuni afferenti al C.O.M. stesso.
Il C.O.M. si avvale di una Sala operativa, di una Sala stampa, di un Centro telecomunicazioni e di una Sala riunioni. La Sala Operativa deve avere la possibilità avvalersi dei collegamenti radio necessari agli Enti ed Organizzazioni adibiti al soccorso.
La responsabilità della gestione del C.O.M. non può considerarsi delegabile a funzionari onorari o volontari, proprio per il ruolo di responsabilità oggettiva che ha il responsabile del C.O.M.
Il gruppo di Villanova fa parte del C.O.M. 2/A che ha la propria sede a Balzola presso il Palazzo municipale
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